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Mercato immobiliare: le previsioni per i prossimi mesi
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In questi primi mesi dell’anno le previsioni, che gli esperti del mercato immobiliare hanno fatto su ciò che ci possiamo aspettare per il prossimo futuro, sembrano concordare per un probabile rallentamento per il settore immobiliare, in particolare per il residenziale. Anche se con le attuali condizioni economiche, ma anche politiche, è difficile prevedere con precisione l’andamento dei prossimi mesi; gli esperti del settore immobiliare concordano nel aspettarsi un 2023 caratterizzato da una marcata incertezza.
Nella seconda metà del 2022 abbiamo assistito alle prime avvisaglie del rallentamento nel mercato immobiliare residenziale italiano, e la tendenza dovrebbe proseguire anche nel 2023. Non si parla di crollo ma le condizioni attuali indicano un ridimensionamento delle previsioni – fortemente positive – che erano state fatte negli anni precedenti. Previsioni molto positive ma sicuramente influenzate dal rimbalzo seguito allo stop imposto al mercato immobiliare nella seconda metà del 2020.
Fatta questa premessa, occorre però considerare e soprattutto ricordare che 15 anni fa ca. con i tassi dei mutui che erano mediamente di 2 punti più alti rispetto ad oggi (il variabile viaggiava intorno al 5% e il fisso al 6%), le case costavano molto più di oggi (probabilmente il 2007 è l’anno in cui si è raggiunto l’apice per quanto riguarda le valutazioni immobiliari) e il mercato immobiliare era sostenuto con ca. 800.000 compravendite/anno, oltre 60 milioni di euro di erogato per i mutui con rate mensili mediamente di ca. 700 euro.
Quindi è saggio essere prudenti soprattutto dopo gli ultimi 7 anni di denaro facile ma probabilmente, passato questo primo approccio, il mercato immobiliare si assesterà su livelli stabili e sostenibili anche perché questa fase di incremento dei tassi, voluta dalla Bce, nei prossimi mesi dovrebbe volgere al termine proprio per non deprimere ulteriormente l’economia dei paesi del euro-zona già influenzata come detto da inflazione, caro-energia e assestamenti geopolitici.
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