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L’economia della Puglia: report annuale della Banca d’Italia

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L’economia della Puglia: report annuale della Banca d’Italia

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In Puglia, in crescita il Credito alle famiglie, in calo invece il Credito alle Imprese.

Nel 2022 l’economia pugliese ha continuato a crescere, anche se con un’intensità che si è progressivamente ridotta rispetto all’anno precedente, quindi l’economia pugliese, nel 2022,  anche se in misura lievemente più contenuta rispetto alla media nazionale, ha continuato a crescere, sostanzialmente in linea con quella del Mezzogiorno.

E’ questo quello che, in sintesi, emerge dal report di Banca d’Italia sulle Economie Regionali pubblicato lo scorso giugno.

Per effetto sia della dinamica dei tassi in continua crescita ma anche dell’irrigidimento delle condizioni, e delle policy per l’accesso al credito, da parte degli istituti finanziari, nella seconda parte del 2022 si è registrato un rallentamento della richiesta dei finanziamenti. Ma se a rallentare è stata soprattutto la richiesta di finanziamenti da parte delle imprese,  lo stesso non si può dire per i finanziamenti alle famiglie che invece hanno continuato a crescere.  

In particolare sono cresciuti (a ritmi sostenuti) i finanziamenti per l’acquisto di abitazioni (+5,4%):  l’incremento dei mutui per l’acquisto di abitazioni è stato sostenuto dalla clientela più giovane. La spesa delle famiglie pugliesi è stata accompagnata anche da un aumento del credito al consumo, che ha registrato, a dicembre, un  tasso di crescita del 6,1%.  Questa dinamica è stata trainata soprattutto dalla componente non finalizzata, che ha contribuito per oltre il 70% alla variazione complessiva, a cui hanno concorso sia i prestiti personali sia i finanziamenti che prevedono la cessione del quinto dello stipendio/pensione.

Invece, nel 2022, per effetto anche del rallentamento registrato nella seconda parte dell’anno, i prestiti bancari erogati al settore produttivo sono cresciuti con intensità inferiore rispetto al 2021. Malgrado la presenza di riserve di liquidità abbondanti, l’andamento dei finanziamenti alle imprese ha risentito dell’indebolimento della domanda di credito per finalità di investimento, così come anche dell’irrigidimento delle condizioni di finanziamento e dell’aumento dei tassi di interesse. Questo rallentamento ha interessato sia le imprese di  dimensioni medio-grande sia quelle più piccole e per quest’ultime sul finire dell’anno il tasso di variazione è divenuto lievemente negativo.

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Fonte:  https://www.bancaditalia.it/

 

 

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